
Bando Cloud e cybersecurity
Bando Cloud e cybersecurity
Contributi a PMI e professionisti per servizi cloud e sicurezza informatica
Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) ha definito i termini dello sportello del nuovo Voucher Cloud e Cybersecurity (DM 18/07/2025 e decreto direttoriale 4 agosto 2026, gestito da Invitalia), che mette a disposizione €150 milioni per consentire a PMI e professionisti di ottenere un contributo a fondo perduto del 50% delle spese, per un massimo di €20.000, per l’acquisto di soluzioni hardware e software di sicurezza informatica e di servizi cloud.
Le domande sono valutate a sportello, in ordine cronologico di arrivo, fino a esaurimento delle risorse: arrivare all’apertura con il piano di spesa già pronto è decisivo.
ATTIVITA’ OGGETTO DEL FINANZIAMENTO
Sono finanziabili spese per beni, servizi e abbonamenti (questi ultimi finanziati per i primi 24 mesi) non analoghi a quelli già in uso in azienda:
• soluzioni hardware di cyber security: firewall, firewall di nuova generazione (NGFW), router/switch sicuri, dispositivi di prevenzione delle intrusioni (IPS);
• soluzioni software di cyber security: antivirus e antimalware, software di monitoraggio delle reti, crittografia dei dati, sistemi SIEM, software di gestione delle vulnerabilità;
• servizi cloud infrastrutturali: virtual machine, storage e backup, network & security (inclusi VPN e protezione DDoS), database;
• servizi cloud SaaS: software di contabilità, gestione delle risorse umane (HRM), gestionali ERP e workflow, CMS ed e-commerce, CRM;
• servizi di configurazione, monitoraggio e supporto continuativo, entro il 30% del piano di spesa.
Non sono ammessi:
• semplici aggiornamenti di versione senza miglioramenti sostanziali (ad esempio senza nuove automazioni o moduli di intelligenza artificiale);
• semplici aumenti o estensioni del numero di licenze o utenze già esistenti;
• beni e servizi acquistati da fornitori non presenti nell’elenco ufficiale MIMIT.
Gli interventi devono garantire un reale salto tecnologico o di sicurezza rispetto alla situazione di partenza dell’azienda.
DESTINATARI
Possono richiedere il contributo le PMI e i lavoratori autonomi di tutto il territorio nazionale che, al momento della domanda:
• dispongono di un contratto di connettività con velocità minima in download di 30 Mbps;
• se imprese, sono iscritte al Registro delle imprese; se autonomi, sono in possesso di partita IVA (ed eventuale iscrizione all’ordine professionale);
• Dove previsto, sono in regola con l’obbligo assicurativo contro calamità naturali ed eventi catastrofali (art. 1, c. 101, L. 213/2023 e DL 39/2025);
• non sono in liquidazione, non hanno ricevuto aiuti illegali da restituire e non sono soggetti a sanzioni interdittive (D.Lgs. 231/2001) o a cause di esclusione dai contributi pubblici
ENTITA’ DEL CONTRIBUTO
Contributo a fondo perduto del 50% delle spese ammissibili.
• Spesa minima ammissibile €4.000
• Contributo massimo €20.000 per beneficiario, raggiunto con una spesa ammissibile di €40.000
• Regime di aiuto: de minimis (massimo €300.000 di aiuti negli ultimi 3 anni)
Erogazione: in un’unica soluzione a saldo, oppure in due quote (la prima dopo aver sostenuto almeno il 50% del piano di spesa, la seconda a conclusione).
FORNITORI ABILITATI
Beni e servizi devono essere acquistati esclusivamente da fornitori presenti nell’elenco pubblicato dal MIMIT (consultabile su vcc-elencofornitori.npi.invitalia.it). L’elenco è definitivo: non è più possibile iscriversi.
I preventivi devono riportare i codici identificativi dei servizi presenti in elenco, la descrizione della situazione di partenza e del miglioramento garantito.
REQUISITI E MODALITA’ DI PARTECIPAZIONE
Le domande si presentano esclusivamente sulla piattaforma di Invitalia, in due fasi:
• precompilazione dalle ore 12:00 del 20 ottobre 2026;
• invio delle domande dalle ore 12:00 del 10 novembre 2026 fino alle ore 12:00 del 20 gennaio 2027, salvo esaurimento anticipato delle risorse.
Documentazione principale richiesta:
• documento d’identità del legale rappresentante e visura camerale aggiornata;
• polizza assicurativa contro calamità naturali ed eventi catastrofali;
• preventivi dei fornitori abilitati con codici dei servizi, stato di partenza e upgrade garantito;
• identità digitale (SPID/CIE/CNS) e PEC attiva.
Attenzione: il piano di spesa va realizzato entro 12 mesi dalla comunicazione di concessione, mentre gli abbonamenti devono avere una durata non inferiore a 24 mesi.
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