Segnaletica di sicurezza sul lavoro: cos'è e cosa prevede la normativa
La segnaletica di sicurezza è un sistema di comunicazione visiva e acustica impiegato nei luoghi di lavoro per prevenire incidenti, indicare pericoli, prescrivere comportamenti e guidare i lavoratori in situazioni di emergenza.
Questa segnaletica può includere cartelli, colori, segnali luminosi, acustici, gestuali e comunicazioni verbali, ed è obbligatoria nei casi in cui i rischi non possono essere eliminati con altre misure di prevenzione.
Normativa di riferimento
La segnaletica di sicurezza nei luoghi di lavoro è regolamentata dal D.Lgs. 81/2008 – Titolo V e dagli allegati XXIV-XXXII, che ne definiscono forma, dimensione, colori e modalità d’uso. Dal 27 febbraio 2025, si applica la nuova norma UNI EN ISO 7010:2025, che standardizza pittogrammi e simboli a livello europeo.
Quando è obbligatoria la segnaletica?
È obbligatoria quando:
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La valutazione dei rischi evidenzia pericoli non eliminabili con dispositivi di protezione collettiva;
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Si devono regolare i flussi veicolari e pedonali all’interno di aziende o cantieri;
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Sono presenti situazioni di emergenza, come uscite di sicurezza, incendi o evacuazioni.
Tipologie di segnaletica di sicurezza
Ecco i principali tipi di segnali previsti dalla normativa:
1. Cartelli di divieto
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Colore: rosso
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Forma: rotonda
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Significato: comportamenti vietati (es. vietato fumare)
2. Cartelli di avvertimento
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Colore: giallo
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Forma: triangolare
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Significato: presenza di pericoli (es. rischio elettrico)
3. Cartelli di prescrizione
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Colore: azzurro
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Forma: rotonda
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Significato: comportamenti obbligatori (es. uso del casco)
4. Cartelli di salvataggio o soccorso
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Colore: verde
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Forma: quadrata o rettangolare
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Significato: uscite di emergenza, primo soccorso
5. Cartelli per attrezzature antincendio
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Colore: rosso
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Forma: quadrata o rettangolare
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Significato: posizione di estintori, idranti, ecc.
Altri segnali obbligatori
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Segnali luminosi e acustici (allarmi, lampeggianti)
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Segnali gestuali (movimenti delle braccia in operazioni a rischio)
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Comunicazione verbale (comandi vocali o sintetici)
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Segnaletica orizzontale (strisce a terra per vie di circolazione, zone di carico, aree pericolose)
Caratteristiche della segnaletica di sicurezza
Per essere efficace, la segnaletica deve:
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Essere visibile e ben posizionata;
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Usare colori standardizzati;
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Avere dimensioni proporzionate alla distanza di lettura (formula: A > L²/2000);
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Essere resistente e in buono stato;
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Essere rimossa quando il rischio segnalato non sussiste più.
Chi è responsabile della segnaletica?
Il datore di lavoro è obbligato per legge (art. 163 e 164 D.Lgs. 81/08) a:
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Installare la segnaletica dove necessaria;
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Assicurarsi che sia visibile, comprensibile e aggiornata;
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Formare e informare i lavoratori sul significato dei segnali e sul comportamento da adottare.
Anche preposti e dirigenti hanno responsabilità di vigilanza, mentre l’RSPP collabora alla valutazione e all’attuazione delle misure di sicurezza.
Sanzioni in caso di mancata segnaletica
In caso di inadempienza, il datore di lavoro o il dirigente rischia:
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Arresto da 2 a 6 mesi o
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Multe da 1.067 a 9.112 euro, in base all’art. 165 del D.Lgs. 81/08.
FAQ: domande frequenti sulla segnaletica di sicurezza
Quando deve essere utilizzata la segnaletica?
Quando non è possibile eliminare i rischi con altri sistemi di protezione.
Quali sono i colori standard dei cartelli?
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Rosso: pericoli e divieti
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Giallo: avvertimenti
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Blu: prescrizioni
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Verde: soccorso e salvataggio
Chi deve installarla?
Il datore di lavoro, con il supporto dell’RSPP e la vigilanza dei preposti.
Può sostituire altre misure di prevenzione?
No, è complementare ai dispositivi di protezione collettiva e individuale.
Va aggiornata?
Sì, deve essere manutenuta, sostituita se danneggiata e rimossa quando non serve più.
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